Sparatoria a Montreal: killer apre il fuoco nel quartiere ebraico
Un uomo armato ha aperto il fuoco nel quartiere ebraico di Montreal, uccidendo due persone in quello che le autorità canadesi stanno già trattando come un attacco deliberato contro la comunità. È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, in una strada del distretto di Côte-des-Neiges, uno dei cuori pulsanti della vita ebraica in Canada.
La dinamica dell’attacco
Secondo le prime ricostruzioni della polizia locale, il killer ha sparato a distanza ravvicinata contro le vittime, entrambe di sesso maschile. I soccorritori del 911 sono arrivati sul posto entro pochi minuti, ma per i due uomini non c’era più niente da fare. Un terzo passante sarebbe rimasto ferito in modo non grave. L’aggressore è stato fermato dagli agenti a circa 400 metri dalla scena del crimine, ancora armato.
Le autorità non hanno ancora rilasciato il nome del sospettato, ma hanno confermato che si tratta di un uomo sulla quarantina, residente nell’area metropolitana di Montreal. Il movente è ancora oggetto di indagine, ma la scelta del luogo e delle vittime non sembra casuale.
La comunità ebraica sotto choc
La notizia ha scosso profondamente la comunità locale. E non è difficile capire perché: Côte-des-Neiges è da decenni un punto di riferimento per migliaia di ebrei canadesi, con sinagoghe, scuole e negozi kosher che animano il quartiere ogni giorno.
«Siamo sconvolti e addolorati», ha dichiarato un portavoce del Centre for Israel and Jewish Affairs. «Chiediamo alle autorità di fare piena luce su quanto accaduto nel più breve tempo possibile».
Still, al di là delle parole ufficiali, nelle strade del quartiere la paura era palpabile già nelle ore successive all’attacco. Molti negozi hanno abbassato le serrande. I genitori sono corsi a prendere i figli a scuola prima del previsto.
Il contesto: antisemitismo in crescita in Canada
L’episodio arriva in un momento di forte tensione. I dati più recenti della B’nai Brith Canada indicano un aumento del 56% degli episodi di odio antisemita nel paese rispetto all’anno precedente — il livello più alto mai registrato dall’organizzazione. Montreal, con la sua grande comunità ebraica che conta circa 90.000 persone, è stata teatro di diversi incidenti negli ultimi mesi.
But fino ad oggi nessuno era arrivato a sparare.
Le indagini e i prossimi passi
La Sûreté du Québec e la polizia di Montreal hanno aperto un’indagine congiunta. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e interrogando i testimoni presenti al momento della sparatoria. Il primo ministro del Quebec ha annunciato che seguirà personalmente gli sviluppi del caso.
Nelle prossime ore sono attese ulteriori conferme sull’identità delle vittime e sul profilo del sospettato. Quel che è certo è che Montreal — e l’intero Canada — si trova di fronte a domande scomode che non si possono più rimandare.
