PNRR, la corsa all’ultimo miglio: il governo Meloni punta alla decima rata entro giugno
Il governo guidato da Giorgia Meloni e impegnato nella corsa per chiudere il cosiddetto ultimo miglio del Piano nazionale di ripresa e resilienza entro giugno 2026, condizione necessaria per assicurare il versamento della decima e ultima rata dei fondi europei. L’Italia ha finora ricevuto 166 miliardi di euro su un piano complessivo di 194,4 miliardi.
I numeri del Piano
Sul fronte dei traguardi, una larga parte degli obiettivi concordati con la Commissione europea risulta formalmente certificata, frutto anche della rinegoziazione dei target effettuata tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Il ministro per gli Affari europei e il PNRR, Tommaso Foti, ha sottolineato che senza i correttivi tempestivi al piano la decima rata non sarebbe stata possibile.
La crescita resta il punto debole
L’autocelebrazione del governo e stata pero offuscata da analisi critiche, tra cui un editoriale del Financial Times che ha denunciato una crescita debole dell’economia italiana nonostante i numerosi traguardi raggiunti. Il PIL italiano e cresciuto in media intorno allo 0,7 per cento annuo negli ultimi anni, al di sotto delle attese al lancio del piano, e parte delle risorse sarebbe stata assorbita in spese correnti piuttosto che in investimenti strutturali.
Le occasioni mancate
Tra gli economisti resta la frustrazione per le riforme strutturali solo parzialmente affrontate, dalla giustizia civile alla concorrenza nei servizi locali. La spesa privata in ricerca e sviluppo, indicatore chiave della trasformazione, e cresciuta poco, ben al di sotto della media europea.
Cosa guardare
Le prossime settimane saranno decisive: la chiusura dei target entro giugno, la decisione della BCE dell’11 giugno sul costo del debito, e il Consiglio europeo del 23-24 giugno. La capacita del governo di tradurre i fondi PNRR in crescita strutturale duratura resta il banco di prova piu impegnativo della legislatura.
