Intesa, Mps e Bpm: la grande partita del riassetto bancario
Si gioca sul tavolo della grande finanza italiana una partita che potrebbe ridisegnare definitivamente gli equilibri del settore bancario. Al centro tre nomi: Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm. E un’operazione che vale complessivamente oltre 13 miliardi di euro.
L’offerta che cambia tutto
Intesa Sanpaolo ha messo sul piatto un’offerta per l’acquisizione di Banco Bpm che ha scosso i mercati. L’operazione, valutata circa 10 miliardi, arriva mentre il Tesoro sta cercando di disimpegnarsi dalla sua partecipazione del 11,7% in Monte dei Paschi. Ma c’è un incastro non da poco: Banco Bpm aveva già avanzato un’offerta da 1,6 miliardi per rilevare Anima Holding, società specializzata nel risparmio gestito.
La mossa di Intesa complica i piani. E non è un caso.
Il nodo Monte Paschi
Dietro le quinte si muove anche il dossier Mps. La banca senese, dopo anni difficili e un salvataggio statale da 5,4 miliardi nel 2017, sta cercando di rimettersi in piedi. Il governo vorrebbe cedere la sua quota residua, ma serve un acquirente credibile. Intesa aveva già mostrato interesse in passato, salvo poi tirarsi indietro per i rischi legali che gravano sull’istituto toscano.
Yet adesso lo scenario potrebbe cambiare. Con Banco Bpm nel mirino, si aprono nuove possibilità per un riassetto più ampio che coinvolga anche Mps. Gli analisti parlano di una possibile aggregazione a tre, anche se i tempi e le modalità restano tutti da definire.
I poteri in campo
Non è solo una questione di numeri. È una partita di potere che coinvolge Via Nazionale, Palazzo Chigi e i vertici delle principali banche italiane. L’amministratore delegato di Intesa, Carlo Messina, ha costruito negli anni un gruppo solido con oltre 900 miliardi di attivi. Vuole consolidare la leadership. Banco Bpm, dal canto suo, vale oggi circa 7,5 miliardi in borsa e rappresenta il terzo polo bancario italiano.
“Serve un sistema bancario forte e competitivo a livello europeo”, ha dichiarato un alto funzionario del Ministero dell’Economia. “Le aggregazioni vanno nella direzione giusta, purché preservino la stabilità del sistema.”
So che ne sarà? I prossimi mesi saranno decisivi. Il Tesoro vuole chiudere il capitolo Mps entro l’anno, ma molto dipenderà dalle mosse di Intesa e dalla risposta di Banco Bpm all’offerta. Una cosa è certa: il volto della finanza italiana sta per cambiare. Di nuovo.
