Caldo estremo in arrivo: 16 capoluoghi con bollino rosso mercoledì

Un muro di fuoco si sta abbattendo sull’Italia. Mercoledì prossimo raggiungeremo il picco: sedici capoluoghi di provincia classificati con bollino rosso dal Ministero della Salute, il livello massimo di allerta per le ondate di calore, quello che indica condizioni meteo a rischio per tutta la popolazione, non solo per le fasce più fragili.

Le città più colpite

L’elenco è lungo e copre praticamente tutta la penisola. Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo: sono solo alcune delle città che si troveranno a fare i conti con temperature percepite che potranno sfiorare e in alcuni casi superare i 40 gradi. Al Nord, la Pianura Padana diventa una pentola a pressione. Al Sud, il caldo africano non lascia scampo nemmeno nelle ore notturne, con minime che restano sopra i 26-27 gradi. E questo è il dato che preoccupa di più i medici: il corpo non riesce a recuperare.

Non ci sarà tregua nemmeno nelle ore serali.

Chi rischia di più

Gli anziani soli, i bambini piccoli, chi soffre di patologie cardiovascolari o respiratorie. Ma anche i lavoratori all’aperto, i cantieri edili, gli agricoltori. Il sistema sanitario nazionale ha già attivato i piani di emergenza caldo in quasi tutte le regioni, con numeri verdi dedicati e apertura straordinaria di alcuni centri diurni climatizzati.

«Invitiamo i cittadini a non uscire nelle ore centrali della giornata, tra le 12 e le 17, a bere almeno due litri d’acqua al giorno e a controllare i vicini anziani che vivono soli», ha dichiarato un portavoce del Ministero della Salute.

Quanto durerà questa ondata

Secondo i meteorologi, l’anticiclone africano che sta pilotando questa situazione rimarrà stabile almeno fino a venerdì. Poi un’attenuazione parziale è prevista per il weekend, ma si tratterà di un sollievo temporaneo. Le previsioni a lungo termine indicano che luglio 2025 si sta confermando come uno dei mesi più caldi mai registrati in Italia dal dopoguerra. I dati provvisori dell’ISPRA parlano di anomalie termiche di 3-4 gradi sopra la media del periodo.

Still, non mancano le polemiche. Associazioni di categorie e sindacati chiedono misure urgenti per i lavoratori esposti al sole, con la possibilità di sospendere le attività nelle ore più critiche senza perdita di retribuzione. Una richiesta che rimbalza ogni estate tra tavoli ministeriali e parti sociali, senza mai trovare una risposta definitiva.

Cosa fare nei prossimi giorni

Le autorità sanitarie raccomandano di tenere le tapparelle abbassate durante il giorno, di fare bagni o docce fredde frequenti e di evitare attività fisiche intense. I pronto soccorso di molte città stanno già registrando un aumento dei casi di disidratazione e colpi di calore. E la settimana è appena cominciata.

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