Alta velocità Napoli-Roma nel caos: rubati cavi, ritardi fino a 90 minuti

Un furto di cavi lungo la linea dell’alta velocità Napoli-Roma ha mandato in tilt il traffico ferroviario nella mattinata di oggi, causando ritardi fino a 90 minuti su decine di convogli e lasciando migliaia di passeggeri bloccati nelle stazioni. Un episodio che si inserisce in una serie preoccupante di sabotaggi all’infrastruttura ferroviaria nazionale.

Cosa è successo sulla linea AV

Secondo le prime ricostruzioni di RFI, Rete Ferroviaria Italiana, ignoti hanno sottratto cavi di rame in un tratto della linea ad alta velocità tra Napoli e Roma nelle ore notturne. Il furto ha compromesso i sistemi di segnalamento, rendendo impossibile la circolazione regolare dei treni. I tecnici sono intervenuti all’alba, ma i lavori di ripristino hanno richiesto diverse ore. Trenitalia ha attivato il protocollo di emergenza, instradando alcuni treni sulle linee convenzionali, con inevitabili allungamenti dei tempi di percorrenza.

I ritardi e il disagio per i viaggiatori

Il bilancio è pesante. Almeno 47 treni hanno subito ritardi, con punte di 90 minuti per i Frecciarossa in transito nelle fasce di punta del mattino. Le stazioni di Napoli Centrale e Roma Termini si sono rapidamente riempite di passeggeri in attesa, con le bacheche elettroniche che aggiornavano in tempo reale una situazione sempre più caotica. E non è mancato lo scontento: molti viaggiatori, spesso pendolari o professionisti con appuntamenti di lavoro, hanno protestato agli sportelli e sui social network.

Un portavoce di Trenitalia ha dichiarato: «Ci scusiamo con i passeggeri per i disagi subiti. Stiamo collaborando attivamente con le forze dell’ordine per fare piena luce sull’accaduto e garantire la sicurezza dell’infrastruttura.»

Indagini in corso, la pista del rame

La Polizia Ferroviaria ha aperto un’indagine. Il furto di rame dai cavi ferroviari non è una novità in Italia: il metallo viene rivenduto a prezzi significativi nei mercati illegali, spesso a intermediari che lo smaltiscono attraverso canali paralleli. Solo nel 2023, secondo dati del Ministero dell’Interno, si sono registrati oltre 1.200 furti di questo tipo sulla rete nazionale. Ma quello di oggi colpisce una delle tratte più strategiche del paese, quella che connette le due principali città del Mezzogiorno e del Centro.

Il costo dei danni materiali è ancora in fase di quantificazione.

Cosa succede adesso

RFI ha annunciato che i lavori di ripristino completo della linea sono stati ultimati nel primo pomeriggio e che la circolazione è tornata gradualmente alla normalità. Yet la rabbia dei passeggeri rimane, e con essa le domande sulla sicurezza della rete. Il governo ha già annunciato un tavolo di confronto con i gestori dell’infrastruttura per valutare misure di sorveglianza più stringenti, incluso l’utilizzo di sensori e telecamere sui tratti più vulnerabili. So la vera sfida, adesso, è impedire che episodi simili si ripetano.

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