Alessandro Sortino lascia Le Iene per dedicarsi a San Francesco

Alessandro Sortino ha detto basta. Dopo anni di inchieste televisive e faccia a faccia con potenti, l’ex inviato de Le Iene ha deciso di abbandonare il programma di Italia 1. Il motivo? Un momento preciso, quasi una scena cinematografica, che non riesce a togliersi dalla testa.

Le lacrime del politico che hanno cambiato tutto

Sortino ha raccontato al Corriere della Sera di aver vissuto un profondo disagio dopo aver ripreso un politico inquisito in lacrime davanti alla telecamera. Non è stato il pianto in sé a turbarlo, ma la sensazione di stare lì, microfono in mano, a guardare qualcuno crollare. «Mi sono chiesto cosa stessi facendo», ha spiegato. E quella domanda non ha trovato risposta nel format del programma.

Quello è stato il punto di rottura. Non una lite, non un contratto scaduto.

Dopo 15 anni nel giornalismo d’inchiesta televisivo, Sortino ha scelto una direzione radicalmente diversa. Si sta dedicando a un progetto su San Francesco d’Assisi, una figura che — dice — lo affascina da tempo proprio per la sua capacità di rinunciare al potere e alla visibilità. Un lavoro che, almeno per ora, lo tiene lontano dai corridoi dei palazzi istituzionali e dai politici con la giacca sudata.

Un addio che fa riflettere sul giornalismo televisivo

La scelta di Sortino riapre un dibattito vecchio ma sempre attuale: fino a dove può spingersi il giornalismo d’inchiesta prima di diventare spettacolo? Un producer televisivo del settore, che ha preferito non essere citato, ha commentato: «Il confine tra denuncia e intrattenimento si è assottigliato moltissimo negli ultimi 10 anni».

And Sortino sembra aver deciso di non stare più su quel confine. Difficile dire se tornerà in televisione. Ma per adesso, San Francesco lo aspetta.

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