Ilaria Salis contro ex collaboratori: ‘usata per loro interessi’
Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, ha parlato all’ANSA della rottura con i suoi ex collaboratori locali Valentina Dadda e François Gelmetti. Domani, davanti al tribunale di Milano, si terrà l’udienza d’appello sull’interruzione del rapporto di lavoro. In primo grado i due avevano ottenuto un risarcimento di 300mila euro, ma la sentenza è ora sospesa.
Le accuse di Salis
Salis ha definito la vicenda “molto dolorosa” e si è detta “fiduciosa” di ribaltare la condanna. Ha spiegato che, dopo l’elezione, Dadda e Gelmetti avevano iniziato a collaborare secondo modalità da loro scelte. Ma con il passare dei mesi, ha detto, si è resa conto che utilizzavano il ruolo per condizionare il suo mandato. E aggiunge: “esercitavano pressioni psicologiche su di me, facendo leva sul fatto che mi avevano supportato in carcere, per influenzare le mie scelte politiche e orientare risorse pubbliche per i loro interessi”.
I due conoscevano Salis da anni e avevano partecipato alle stesse lotte nei movimenti milanesi. Erano andati spesso a Budapest durante i 15 mesi di detenzione dell’europarlamentare. Ma, secondo Salis, il rapporto di fiducia “si è sgretolato”. “Mi sono ritrovata nella situazione di avere due collaboratori pagati con i soldi pubblici che non rispondevano alle mail e non si presentavano alle riunioni, e addirittura pretendevano che finanziassi le loro attività”, ha dichiarato.
Salis ha raccontato di aver cercato per mesi una conciliazione, ma i due avrebbero chiuso a qualsiasi ipotesi. Le avrebbero anche detto che avrebbero fatto tutto il possibile per distruggerla. L’europarlamentare ha saputo del processo solo a sentenza emessa: il ricorso le era stato notificato erroneamente con la procedura riservata agli irreperibili. Il suo conto era stato pignorato per circa 7mila euro di spese legali, poi sbloccato dopo due giorni.
In rete è circolato un documento anonimo firmato “ex lavoratori/e di Ilaria Salis” che parla di “clima tossico”, “ordini senza senso” e “mobbing quotidiano”. Salis lo ha definito pieno di “bugie, illazioni e diffamazioni” e ha detto che se verrà fuori l’autore dovrà risponderne. “Ci tenevo a parlare di questa vicenda per trasparenza verso tutte le persone che mi hanno dato fiducia”, ha concluso.
