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«Ordine europeo del Merito»: il Parlamento onora Merkel, Wałęsa e Zelenskyy

Il Parlamento europeo ha segnato una svolta nella propria storia istituzionale martedì 19 maggio 2026, inaugurando l’Ordine europeo del Merito in una cerimonia a Strasburgo alla quale hanno preso parte i primi insigniti e alte personalità delle istituzioni UE. Il riconoscimento, istituito dal Parlamento nel 2025 per premiare i contributi all’integrazione europea e alla promozione dei valori europei, è stato conferito a venti illustri personalità annunciate dalla Presidente Roberta Metsola nel mese di marzo.

Membri Distinti

Tra i venti insigniti, tre sono stati elevati alla categoria di Membri Distinti dell’Ordine europeo del Merito, uno status riservato a figure il cui contributo all’Europa è ritenuto di rilevanza storica: l’ex Cancelliera tedesca Angela Merkel, l’ex Presidente polacco e leader di Solidarność Lech Wałęsa, e il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.

I tre incarnano tre diverse storie europee. Angela Merkel ha garantito la stabilità dell’Europa attraverso sedici anni di crisi successive — del debito sovrano, migratoria, pandemica — alla guida del più grande Stato membro dell’Unione. Lech Wałęsa ha personificato la trasformazione democratica che ha portato l’Europa centrale e orientale fuori dalla dominazione sovietica e nel seno della famiglia europea. Volodymyr Zelenskyy rappresenta, nel 2026, la difesa dei valori europei di fronte alla sfida esterna più diretta che essi abbiano conosciuto in una generazione.

Un riconoscimento simbolico in un anno simbolico

La scelta del 2026 per la prima consegna era di per sé una dichiarazione d’intenti. Quest’anno ricorre il 76° anniversario della Dichiarazione Schuman, il 40° anniversario dell’adesione del Portogallo e della Spagna a quella che allora era la Comunità economica europea, e il 40° anniversario delle prime celebrazioni ufficiali della Festa dell’Europa nel 1986. In tutte le istituzioni dell’UE, questa triplice ricorrenza ha scandito il calendario della diplomazia pubblica nel corso della primavera.

Per il Parlamento, l’Ordine del Merito colma una lacuna da tempo segnalata. Fino all’anno scorso, l’Unione non disponeva di alcun meccanismo formale per riconoscere, al massimo livello, i contributi all’integrazione europea. I sistemi nazionali di onorificenze variano notevolmente da un paese all’altro e nessuna decorazione paneuropea esisteva. Il Premio Sacharov, assegnato ogni anno dal 1988, riconosce la difesa dei diritti umani nel mondo; il nuovo Ordine del Merito intende invece onorare coloro che hanno contribuito a plasmare l’Europa stessa.

L’elenco completo

I restanti diciassette insigniti annunciati dalla Presidente Metsola a marzo riflettono un’interpretazione ampia del concetto di contributo all’integrazione europea: ex capi di Stato e di governo, Commissari europei, esponenti della società civile, personalità della cultura e del mondo scientifico. Alcuni hanno ricoperto i vertici delle istituzioni dell’Unione; altri hanno plasmato la vita pubblica europea attraverso il loro lavoro nel giornalismo, nelle arti o nelle scienze.

Il processo di selezione è stato condotto da una commissione presieduta dalla Presidente del Parlamento, con la consultazione dei gruppi politici. Le future cooree di insigniti saranno annunciate con cadenza annuale, costruendo nel tempo un registro dei contributi al progetto europeo attraverso le discipline e le generazioni.

Cosa ha detto la cerimonia sul momento attuale

Il simbolismo della cerimonia inaugurale non è sfuggito agli osservatori. Onorare Merkel e Wałęsa insieme a Zelenskyy nel 2026 colloca di fatto la difesa dell’Ucraina nello stesso registro storico delle transizioni democratiche della Guerra Fredda e della lunga gestione delle crisi europee nel corso degli anni Dieci. L’argomento implicito è che il lavoro di costruzione dell’Europa è continuo, e che ogni generazione affronta la propria prova fondativa.

La Presidente Metsola, il cui mandato si concluderà a metà termine nel corso di quest’anno secondo il principio di rotazione del Parlamento, ha usato la cerimonia per ribadire il messaggio centrale dell’istituzione degli ultimi mesi: che la democrazia europea deve essere difesa attivamente, che lo Stato di diritto non è negoziabile all’interno dell’Unione, e che la solidarietà con l’Ucraina è, per il Parlamento, un impegno di natura costituzionale.

Per un’istituzione spesso accusata di distanza dai cittadini, l’Ordine del Merito offre un’espressione insolitamente pubblica dei valori che dichiara di difendere. Se il nuovo riconoscimento acquisterà nel tempo la risonanza popolare delle onorificenze nazionali più affermate è una domanda alla quale risponderà la storia. Per ora, la scelta di tre insigniti provenienti da tre storie europee molto diverse ha fissato un riferimento di grande ambizione per il significato che l’Ordine intende assumere.

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