Lamin Saidilly, chi è l’aggressore di via Capecelatro a Milano
Si chiamava Lamin Saidilly, aveva 31 anni, e da una settimana non dava più notizie di sé alla sua famiglia. Poi, nella mattina di giovedì, l’uomo ha aggredito con un coltello diverse persone in via Capecelatro, nel quartiere Lorenteggio di Milano, prima di essere fermato dalle forze dell’ordine. Un episodio che ha lasciato il quartiere sotto shock.
Arrivato da Conegliano Veneto
Saidilly non era residente a Milano. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo era arrivato in città nelle ore precedenti all’aggressione provenendo da Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, dove viveva. Non è ancora chiaro il motivo per cui si trovasse nel capoluogo lombardo, né cosa lo abbia spinto verso quella zona della città. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire i suoi spostamenti delle ultime 24 ore.
La famiglia, contattata dopo il fermo, ha riferito di non avere sue notizie da almeno sette giorni. Un silenzio che, a quanto pare, aveva già generato preoccupazione tra i parenti.
Il bilancio dell’aggressione
L’attacco è avvenuto in pieno giorno. Tre persone sono rimaste ferite, tra cui una donna colpita in modo più grave, trasportata d’urgenza all’ospedale San Carlo. Gli altri due feriti hanno riportato lesioni meno serie. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia e i soccorritori del 118.
Saidilly è stato bloccato da un agente fuori servizio che si trovava nella zona per caso. Un dettaglio che, nelle ore successive, è diventato centrale nella ricostruzione degli eventi. Senza quell’intervento tempestivo, le conseguenze avrebbero potuto essere ben peggiori.
Il profilo dell’aggressore
Originario del Gambia, Saidilly risultava regolare sul territorio italiano. Non aveva precedenti penali di rilievo. Chi lo conosceva a Conegliano lo descriveva come una persona riservata, che non aveva mai mostrato comportamenti violenti o particolarmente preoccupanti. «Non ci aspettavamo nulla del genere», ha detto una fonte vicina alle indagini, senza voler essere citata direttamente.
Gli investigatori non escludono che l’uomo stesse attraversando una fase di disagio psicologico acuto.
Le indagini proseguono
La procura di Milano ha aperto un fascicolo. Saidilly è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio plurimo. Nelle prossime ore verrà ascoltato dagli inquirenti, anche se al momento le sue condizioni psicologiche rendono difficile una piena collaborazione.
Il quartiere Lorenteggio, già al centro di tensioni negli ultimi mesi, torna sotto i riflettori. E la domanda che resta aperta è una sola: cosa è successo in quei sette giorni di silenzio, tra Conegliano e le strade di Milano.
