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Bending Spoons conquista il Nasdaq: IPO a 29 dollari, vale 18,4 miliardi

È il momento più atteso dalla startup italiana più famosa al mondo. Bending Spoons ha completato la sua IPO sul Nasdaq, chiudendo il prezzo delle azioni a 29 dollari e raggiungendo una valutazione complessiva di 18,4 miliardi di dollari. Un traguardo storico per l’ecosistema tech italiano, che per una volta non guarda agli Stati Uniti con invidia, ma ci arriva.

Il debutto in borsa che l’Italia aspettava

L’azienda fondata a Milano nel 2013 da Luca Ferrari e dai suoi soci è riuscita a fare quello che pochissime startup europee hanno mai osato: sbarcare sul listino tecnologico americano per eccellenza. E farlo con numeri che fanno girare la testa. La quotazione porta nelle casse della società risorse fresche per finanziare ulteriori acquisizioni, dopo una strategia di crescita aggressiva che negli ultimi anni ha portato Bending Spoons ad acquistare app come Evernote, Meetup e StreamYard.

Non è solo una questione di soldi. È un segnale.

Chi è davvero Bending Spoons

Con oltre 700 milioni di utenti mensili sulle sue piattaforme e un portafoglio di applicazioni che spazia dalla produttività all’intrattenimento, Bending Spoons non è la solita startup italiana cresciuta in una nicchia. L’azienda ha costruito un modello di business preciso: acquisire app sottovalutate, ottimizzarle con intelligenza artificiale e monetizzarle meglio. Funziona. I ricavi hanno superato il miliardo di dollari annui, con margini operativi che farebbero invidia a molte big tech.

«Siamo orgogliosi di portare un’azienda italiana ai vertici dell’innovazione globale», ha dichiarato un portavoce della società in occasione della quotazione. «Questo è solo l’inizio del prossimo capitolo.»

Le cifre che fanno capire la portata dell’operazione

29 dollari per azione. 18,4 miliardi di dollari di market cap. Questi numeri posizionano Bending Spoons tra le realtà tech europee più grandi quotate negli Stati Uniti. Per fare un confronto, è una valutazione superiore a quella di molte aziende italiane quotate a Piazza Affari messe insieme. And it’s not a fluke — dietro ci sono anni di crescita organica e inorganica ben orchestrata, con un team che ha saputo resistere alla tentazione di bruciare cassa per inseguire la crescita a tutti i costi.

Still, non mancano le sfide. Il mercato delle app è sempre più competitivo, e mantenere i tassi di crescita che giustificano una valutazione così alta richiederà esecuzione impeccabile trimestre dopo trimestre.

Cosa succede adesso

La quotazione apre scenari nuovi. Con liquidità fresca e visibilità sui mercati americani, Bending Spoons potrà accelerare ancora le acquisizioni e attrarre talenti globali con pacchetti azionari. Ma la vera domanda che si pone adesso il settore tech italiano è un’altra: questo successo aprirà la strada ad altri unicorni italiani, o resterà un caso isolato? Nei prossimi mesi lo scopriremo. Per ora, però, c’è un’azienda milanese che campeggia sul Nasdaq. E questo conta.

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