Meloni contro Trump: «Attacchi insensati, basta. Pensa alla tua popolarità»
La tensione tra Roma e Washington è esplosa di nuovo. Giorgia Meloni ha risposto duramente all’ultimo post di Donald Trump che la tirava in causa, usando toni che raramente si sentono tra alleati politici di questo livello: «Attacchi insensati, ora basta. La mia popolarità non ti riguarda, concentrati sulla tua».
Il post di Trump che ha scatenato tutto
Trump aveva pubblicato nelle ultime ore un messaggio sui suoi canali social in cui faceva riferimento alla premier italiana, insinuando dubbi sulla sua tenuta politica e sul consenso che raccoglie in patria. Un attacco a sorpresa, considerando che Meloni è stata per mesi considerata uno dei pochi leader europei con cui il tycoon americano manteneva un rapporto cordiale, quasi privilegiato. But evidentemente qualcosa si è rotto. Il post ha circolato rapidamente, raccogliendo decine di migliaia di condivisioni in poche ore.
La risposta della presidente del Consiglio non si è fatta attendere. Netta, senza margini diplomatici.
La replica di Meloni: tono diretto, nessuna mediazione
«La mia popolarità non ti riguarda, concentrati sulla tua» — una frase che difficilmente passerà inosservata nelle cancellerie europee. Meloni ha scelto di non affidarsi ai canali ufficiali, né a comunicati stampa filtrati da Palazzo Chigi. Ha risposto colpo su colpo, sul piano personale. E questo, per una premier che ha sempre tenuto a costruire un rapporto privilegiato con l’area politica trumpiana, rappresenta una rottura significativa.
Fonti vicine alla presidenza del Consiglio fanno sapere che la premier «non aveva intenzione di lasciar passare sotto silenzio un attacco di questo tipo». Il fastidio, dicono, è genuino. Non è tattica politica.
Cosa c’è dietro la lite
Yet la domanda che si pongono gli osservatori è: perché adesso? Nelle ultime settimane Meloni ha dovuto navigare in acque tutt’altro che tranquille. I sondaggi interni mostrano Fratelli d’Italia ancora sopra il 28%, ma il quadro di governo si è complicato con le tensioni nella maggioranza e le pressioni sul fronte economico. Still il suo indice di gradimento personale regge, attestandosi attorno al 42% nelle rilevazioni più recenti.
Trump, dal canto suo, affronta numeri ben diversi. Il suo tasso di approvazione negli Stati Uniti oscilla tra il 41% e il 44% secondo i principali istituti, con picchi negativi su alcune politiche commerciali. So il riferimento alla «sua popolarità» da parte di Meloni non è casuale — è una stilettata precisa.
Cosa succede ora tra Roma e Washington
Un funzionario del Ministero degli Esteri ha dichiarato che «i rapporti istituzionali tra Italia e Stati Uniti restano solidi e non risentono di dinamiche personali». Parole di facciata, probabilmente. Ma necessarie.
Nelle prossime settimane si capirà se questo scontro resterà un episodio isolato o segnerà una vera discontinuità nei rapporti tra le due figure politiche. Meloni ha già dimostrato di non voler abbassare la testa. E Trump, si sa, non dimentica.
