Restaurant street food health inspection

Kebab degli orrori a Trastevere: sequestro e dipendenti sul tappeto

Un locale del cuore di Trastevere trasformato in un incubo sanitario. Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno eseguito un maxi sequestro in un noto kebab del quartiere, trovando condizioni igieniche al limite del tollerabile e lavoratori costretti a dormire sul pavimento, su un tappeto steso tra i fornelli e i frigoriferi industriali.

Il blitz e cosa hanno trovato gli ispettori

Il controllo è scattato nella notte tra giovedì e venerdì, intorno all’1:30, quando una pattuglia del VI Gruppo Trastevere ha risposto a una segnalazione anonima. Quello che gli agenti hanno trovato all’interno del locale ha lasciato tutti senza parole. Centinaia di falafel conservati in condizioni non conformi, alimenti privi di tracciabilità, superfici sporche e attrezzature non sanificate. In totale sono stati sequestrati oltre 40 chili di prodotti alimentari, considerati non idonei al consumo.

Ma non è tutto. Nell’area di servizio sul retro dormivano due dipendenti, distesi su un tappeto logoro sistemato direttamente sul pavimento del magazzino. Nessun letto, nessun bagno dedicato, nessuna separazione tra l’area di lavoro e quella di riposo.

Le violazioni contestate al titolare

Il titolare del locale, un uomo di 47 anni di origine egiziana regolarmente residente a Roma, è stato denunciato per una serie di violazioni che vanno dalle norme igienico-sanitarie alla normativa sul lavoro. Le autorità hanno contestato almeno sei infrazioni distinte. Tra queste, la mancata applicazione del sistema HACCP, la conservazione scorretta degli alimenti deperibili e, soprattutto, l’utilizzo dei locali commerciali come abitazione di fatto per i dipendenti.

«Situazioni come questa non sono accettabili in nessuna parte della città», ha dichiarato un funzionario della Polizia Locale. «Chi gestisce un’attività di ristorazione ha obblighi precisi verso i clienti e verso chi lavora per lui. Vigilare su questo è una priorità.»

Un quartiere sotto pressione

Trastevere è da anni uno dei quartieri più monitorati di Roma per quanto riguarda i controlli sulla ristorazione. Nell’ultimo anno, le autorità hanno effettuato oltre 200 ispezioni nei locali della zona, con un tasso di irregolarità che sfiora il 30 per cento. Non sempre si tratta di situazioni così gravi, ma il caso del kebab ha colpito anche gli stessi agenti di pattuglia, che raramente si trovano davanti a condizioni di questo tipo.

Il locale è stato chiuso immediatamente e i sigilli apposti in via cautelare.

Cosa succederà adesso

Il fascicolo è ora nelle mani della Procura di Roma. Il titolare rischia sanzioni pesanti e la revoca definitiva della licenza. I due dipendenti trovati a dormire nel retrobottega sono stati ascoltati dagli agenti e la loro posizione lavorativa è al vaglio degli ispettori dell’Ispettorato del Lavoro. So, non è escluso che emergano ulteriori irregolarità nei prossimi giorni. La riapertura del locale, se mai avverrà, dipenderà dall’esito di una serie di verifiche che potrebbero richiedere settimane.

Articoli simili