Italiana morta nella Repubblica Dominicana in un incendio al resort
Una turista italiana è morta nella Repubblica Dominicana dopo essere rimasta coinvolta in un incendio scoppiato all’interno di un resort turistico. La donna, di cui al momento non sono state diffuse le generalità complete, ha perso conoscenza a causa dell’inalazione di monossido di carbonio sprigionato dal rogo, senza riprendersi.
La dinamica dell’incidente
Il fuoco si è sviluppato nella struttura alberghiera nelle prime ore del mattino, quando molti ospiti si trovavano ancora nelle proprie stanze. Le fiamme hanno prodotto una densa coltre di fumo tossico che si è rapidamente diffusa attraverso i corridoi interni. La vittima, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe rimasta intossicata prima di riuscire a mettersi in salvo. Non si tratta di ustioni dirette: è stato il gas invisibile a ucciderla.
Il monossido di carbonio è noto per essere particolarmente insidioso proprio perché inodore e incolore. In pochi minuti può provocare perdita di coscienza e, senza un intervento immediato, il decesso.
I soccorsi e la risposta locale
I soccorritori dominicani sono intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco locali. La donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale, ma i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla. Altri turisti presenti nella struttura sono stati evacuati e alcuni sono stati trattati per lievi intossicazioni. Nessun altro ospite risulta in pericolo di vita.
Un portavoce delle autorità locali ha dichiarato: «Stiamo conducendo un’indagine per stabilire l’origine esatta dell’incendio e verificare se la struttura rispettasse tutte le normative di sicurezza antincendio previste dalla legge dominicana».
L’ambasciata italiana e la famiglia
L’ambasciata italiana a Santo Domingo è stata immediatamente informata e ha attivato le procedure consolari previste per i casi di decesso di cittadini all’estero. Sono in corso i contatti con i familiari della donna, residenti in Italia, per organizzare il rimpatrio della salma. La Farnesina ha confermato di seguire da vicino la vicenda.
Ogni anno migliaia di italiani scelgono la Repubblica Dominicana come meta turistica, attratti dalle spiagge e dai resort all inclusive. Ma gli standard di sicurezza delle strutture non sono sempre omogenei.
Cosa succederà ora
Le autorità dominicane hanno disposto la chiusura temporanea del resort per consentire i rilievi tecnici. Gli ispettori verificheranno lo stato degli impianti, la presenza di sistemi di rilevazione fumi e l’adeguatezza dei piani di evacuazione. Se emergeranno responsabilità penali, i titolari della struttura rischiano l’incriminazione secondo il codice penale locale. La famiglia della vittima, assistita da un legale, starebbe già valutando la possibilità di avviare un’azione civile per risarcimento danni.
