Milano, ucciso Roberto Pietro Guerrino: era interprete di Clinton

Roberto Pietro Guerrino, 72 anni, è stato trovato morto nella sua abitazione in via Mameli, nel cuore di Milano. L’interprete che ha lavorato per presidenti e capi di stato è stato ucciso con violenza, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti. Il corpo senza vita è stato scoperto martedì sera da alcuni conoscenti che non riuscivano a mettersi in contatto con lui da giorni.

Una carriera al servizio dei potenti

Guerrino aveva costruito una carriera straordinaria come interprete simultaneo. Ha lavorato per Bill Clinton durante le sue visite ufficiali in Italia negli anni ’90. Più recentemente aveva collaborato con la Presidenza della Repubblica al servizio di Sergio Mattarella. La sua competenza linguistica era riconosciuta a livello internazionale: parlava fluentemente inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Ma non solo politica. Roberto aveva prestato servizio anche per importanti summit economici del G7 e per conferenze delle Nazioni Unite. Colleghi e conoscenti lo descrivevano come un professionista impeccabile, riservato e sempre discreto.

Le indagini della Squadra Mobile

Gli investigatori della Squadra Mobile di Milano stanno setacciando l’appartamento della vittima alla ricerca di elementi utili. Sul corpo dell’interprete sono state riscontrate ferite da arma da taglio. Non ci sono segni evidenti di effrazione, il che fa pensare che Guerrino conoscesse il suo assassino. L’appartamento risultava in ordine, senza tracce di colluttazione violenta nelle altre stanze.

“Stiamo valutando tutte le piste possibili”, ha dichiarato un funzionario della Questura. “Al momento non escludiamo nessuna ipotesi, ma la modalità dell’omicidio suggerisce che non si tratti di una rapina finita male.”

Il mistero della vita privata

Yet nonostante la carriera pubblica, poco si sa della vita privata di Guerrino. Viveva da solo e non aveva figli. Alcuni vicini di casa hanno riferito di averlo visto l’ultima volta venerdì scorso, quando è rientrato a casa nel tardo pomeriggio. Da quel momento, il silenzio.

Gli inquirenti stanno ora ricostruendo gli ultimi movimenti della vittima attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e delle telecamere di sorveglianza della zona. Si cerca di capire chi abbia avuto accesso all’abitazione nelle ore precedenti la morte. L’autopsia, prevista per i prossimi giorni, dovrebbe chiarire l’ora esatta del decesso e fornire dettagli cruciali sulle modalità dell’omicidio.

La comunità degli interpreti professionisti italiani è sotto shock. Un omicidio che solleva ancora troppi interrogativi e che potrebbe nascondere retroscena inaspettati.

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