Scala, pioggia di volantini dal loggione contro i nuovi prezzi

Una pioggia di volantini ha sorpreso il pubblico del Teatro alla Scala di Milano pochi minuti prima dell’apertura del sipario per la rappresentazione di Carmen. Un gruppo di contestatori, posizionati al loggione, ha lanciato centinaia di foglietti sulla platea per protestare contro i recenti aumenti dei prezzi dei biglietti.

La protesta dal loggione

L’azione dimostrativa è scattata alle 19:45, quando mancavano appena quindici minuti all’inizio dello spettacolo. I volantini bianchi, scesi lentamente dal quarto ordine di palchi, recitavano slogan contro “l’elitarizzazione della cultura” e denunciavano come i nuovi prezzi – che possono raggiungere i 350 euro per i posti migliori – stiano “escludendo i cittadini comuni dall’accesso all’opera”.

Sul palco reale si è creato un momento di tensione. Ma il personale di sala è intervenuto rapidamente, raccogliendo i volantini mentre il pubblico osservava la scena con reazioni contrastanti. Alcuni hanno applaudito i manifestanti, altri hanno fischiato.

I numeri dell’aumento contestato

La stagione 2023-2024 ha visto un incremento medio del 18% sui prezzi dei biglietti rispetto all’anno precedente. I posti in galleria, tradizionalmente accessibili agli studenti e agli appassionati con budget limitati, sono passati da 20 a 28 euro. And that’s proprio questo dato che ha scatenato le proteste più accese sui social nelle ultime settimane.

“Non possiamo accettare che un teatro pubblico, sovvenzionato con fondi dei contribuenti, diventi un luogo riservato solo a chi può permettersi biglietti da centinaia di euro”, si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori della protesta, un collettivo di giovani melomani e studenti del conservatorio.

La risposta del teatro

Una portavoce della Scala ha dichiarato: “Comprendiamo le preoccupazioni espresse, ma gli aumenti sono stati necessari per garantire la sostenibilità economica del teatro e mantenere gli altissimi standard artistici che ci contraddistinguono a livello mondiale.”

Yet il dibattito resta aperto. Diverse associazioni culturali hanno già annunciato iniziative per chiedere un tavolo di confronto con la direzione del teatro.

Lo spettacolo è poi iniziato regolarmente alle 20:00, con Carmen diretta dal maestro Michele Mariotti. So mentre il pubblico si immergeva nelle note di Bizet, fuori dal teatro una trentina di manifestanti continuava il presidio pacifico con striscioni e cartelli. La questione dell’accessibilità culturale promette di rimanere al centro del dibattito pubblico milanese nei prossimi mesi.

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