Pirlo nuovo ct della Nazionale: firma attesa, Malagò cerca l’accordo
Andrea Pirlo è il nome. L’unico, a quanto pare, che la Federazione Italiana Giuoco Calcio abbia davvero sul tavolo per guidare la Nazionale azzurra verso i prossimi impegni internazionali. Manca ancora la firma, ma nei corridoi di Via Allegri a Roma si respira un’aria di attesa che somiglia molto a una formalità.
Perché Pirlo e non altri
La scelta non è casuale. Pirlo porta con sé un profilo tecnico che difficilmente si trova altrove: campione del mondo nel 2006, sei Scudetti in carriera da giocatore, e un’esperienza da allenatore che — nonostante le critiche ricevute alla Juventus tra il 2020 e il 2021 — lo ha formato in modo brutale e reale. E quella brutalità, dicono fonti vicine alla Federazione, è esattamente ciò che serve a una squadra che deve ricostruire identità dopo gli ultimi deludenti risultati nelle qualificazioni europee.
Non si tratta solo di curriculum. Pirlo, 44 anni, parla la lingua dei giovani calciatori. Sa cosa significa pressione mediatica. Sa cosa vuol dire essere giudicati ogni tre giorni.
Il «tormento» di Malagò
Giovanni Malagò, presidente del CONI, non ha nascosto le sue perplessità nelle ultime settimane. Secondo quanto risulta al Corriere della Sera, il numero uno dello sport italiano avrebbe preferito esplorare almeno un’altra candidatura prima di chiudere il cerchio attorno all’ex regista della Juventus e del Milan. Ma la FIGC ha accelerato, spinta anche dalla necessità di avere un tecnico operativo entro la prima settimana di giugno, quando sono previste le prime convocazioni ufficiali del nuovo ciclo.
«Stiamo lavorando per il meglio della Nazionale», ha dichiarato una fonte interna alla Federazione, senza sbilanciarsi oltre.
Malagò, insomma, non è contrario. Ma non era il primo della lista. E questo, in certi ambienti, basta a creare attrito.
I dettagli del contratto
Le trattative riguardano un contratto biennale con opzione per un terzo anno, legato al raggiungimento della qualificazione ai Mondiali del 2026. L’ingaggio base si aggirerebbe intorno ai 2,5 milioni di euro netti annui, cifra in linea con quanto percepito dai predecessori. Still, c’è chi ritiene che Pirlo avrebbe potuto chiedere di più sul mercato internazionale, dove diversi club di seconda fascia europea lo seguivano con interesse.
La firma potrebbe arrivare già nelle prossime 48 ore.
Cosa succede adesso
Se tutto va come previsto, Pirlo terrà la sua prima conferenza stampa da commissario tecnico entro il 12 maggio. Il calendario dice che la prima partita ufficiale è fissata per settembre, in Nations League. Poco tempo per costruire qualcosa, ma abbastanza per cominciare a capire chi vuole davvero far parte del progetto.
But il calcio italiano sa bene che i progetti nascono e muoiono in fretta. Questa volta, forse, si punta su qualcuno che conosce già il peso di quella maglia dall’interno.
