Lavitola e Ranucci: “Fra due anni sarai presidente”, la telefonata choc

Una telefonata. Poche parole, ma pesantissime. Secondo quanto riportato da la Repubblica, Valter Lavitola avrebbe detto a Sigfrido Ranucci — il conduttore di Report su Rai3 — che nel giro di due anni sarebbe diventato “il presidente”. Un’affermazione che apre scenari inquietanti sui rapporti tra il controverso faccendiere e uno dei giornalisti più noti del servizio pubblico italiano.

La telefonata e il contesto

La conversazione, stando alle ricostruzioni, risalirebbe a un periodo in cui Lavitola era ancora una figura di peso nei corridoi della politica italiana. L’uomo, già condannato in via definitiva per vicende legate alla P4 e ad altre inchieste che lo vedevano al centro di reti di potere occulte, avrebbe intrattenuto con Ranucci un rapporto che ora torna sotto i riflettori. And non è la prima volta che il nome di Lavitola si associa a tentativi di influenza su personaggi di spicco dei media.

Il conduttore di Report non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale completa sulla vicenda. Ma fonti vicine alla redazione fanno sapere che Ranucci è pronto a chiarire la propria posizione nelle prossime ore.

Chi è Lavitola e perché la sua voce pesa

Valter Lavitola non è un nome qualunque. Editore, faccendiere, ex direttore del quotidiano Cronache di Napoli, è stato al centro di alcune delle inchieste più scottanti degli ultimi vent’anni. Nel 2012 fu arrestato in Uruguay. Le sue frequentazioni — da Silvio Berlusconi a figure della camorra — hanno riempito migliaia di pagine di atti giudiziari. Yet la sua capacità di muoversi nei salotti buoni della politica e dell’informazione è rimasta, almeno in parte, intatta.

Che un uomo simile potesse promettere a un giornalista televisivo una poltrona di primo piano non stupisce chi lo conosce. Stupisce, semmai, che quella promessa — se confermata — non abbia creato più rumore prima d’ora.

Le reazioni e le domande aperte

“Certe frequentazioni richiedono spiegazioni trasparenti, soprattutto quando riguardano chi lavora nel servizio pubblico”, ha dichiarato una fonte parlamentare che segue da vicino le questioni legate alla governance Rai. So la pressione politica sul caso si fa già sentire, a pochi giorni dall’apertura della nuova stagione televisiva autunnale.

Dentro la Rai, il clima è teso. Almeno tre consiglieri di amministrazione avrebbero chiesto informalmente chiarimenti alla direzione. E i sindacati del settore attendono di capire se emergeranno ulteriori dettagli sulle telefonate.

Cosa succede adesso

La vicenda è destinata a non chiudersi in fretta. Nelle prossime settimane potrebbero emergere nuove intercettazioni o documenti legati ai procedimenti giudiziari ancora aperti che coinvolgono Lavitola. Still, al momento, si tratta di ricostruzioni giornalistiche che attendono riscontri ufficiali.

Ranucci intanto continua a lavorare alla nuova stagione di Report, in onda da ottobre. Ma adesso è lui il soggetto dell’inchiesta, almeno nell’opinione pubblica. E quella telefonata — reale o amplificata che sia — peserà sulla sua credibilità per un bel po’ di tempo.

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