Incendio a Bruxelles: sei operai morti intrappolati in un ascensore
Sei operai sono morti carbonizzati all’interno di un ascensore durante un devastante incendio che ha investito una torre in costruzione a Bruxelles. Le vittime, rimaste intrappolate nella cabina mentre il fuoco si propagava rapidamente lungo la struttura, non hanno avuto scampo. È una delle tragedie sul lavoro più gravi che il Belgio abbia vissuto negli ultimi anni.
Le fiamme e il dramma nell’ascensore
L’incendio è scoppiato nelle prime ore del pomeriggio, quando nella torre erano presenti decine di lavoratori impegnati nei lavori di costruzione. Le fiamme si sono diffuse con una velocità impressionante, bloccando le vie di fuga. Sei operai, che si trovavano nell’ascensore del cantiere, sono rimasti intrappolati. Non c’è stato nulla da fare.
I vigili del fuoco di Bruxelles sono intervenuti con oltre quindici mezzi e più di sessanta unità. Ma quando sono riusciti a raggiungere la cabina dell’ascensore, i sei lavoratori erano già morti. Ustioni gravissime e asfissia da fumo: questo il quadro emerso dai primi rilievi.
Chi erano le vittime
Le identità delle vittime non sono state ancora rese note ufficialmente, in attesa di informare le famiglie. Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità belghe, si tratterebbe di operai stranieri impiegati nel cantiere attraverso una società di subappalto. Ancora da chiarire le loro nazionalità.
Erano sei uomini. Stavano lavorando.
Le autorità aprono un’inchiesta
La procura di Bruxelles ha aperto un’inchiesta per fare luce sulle cause dell’incendio e per accertare eventuali responsabilità. Gli inquirenti vogliono capire se le norme di sicurezza sul cantiere fossero rispettate e perché l’ascensore non si sia fermato automaticamente in caso di emergenza.
«Siamo sconvolti da quanto accaduto. Faremo tutto il necessario per accertare le responsabilità e garantire che una simile tragedia non si ripeta», ha dichiarato un portavoce del comune di Bruxelles.
Le autorità del lavoro belghe hanno già annunciato un’ispezione straordinaria su tutti i cantieri attivi nella capitale. And non è la prima volta che la sicurezza nei cantieri edili finisce sotto accusa in Belgio: negli ultimi tre anni si sono registrati almeno venti incidenti mortali nel settore delle costruzioni nell’area di Bruxelles.
Cosa succede adesso
L’edificio è stato sequestrato e i lavori sospesi a tempo indeterminato. So i lavori di costruzione della torre, che doveva diventare un complesso di uffici nel cuore della città, resteranno bloccati fino a nuovo ordine.
Yet quello che preme di più alle famiglie e ai sindacati è sapere se si poteva evitare. Le organizzazioni dei lavoratori edili hanno già annunciato una manifestazione per la settimana prossima davanti alla sede del ministero del Lavoro belga. Vogliono risposte. E vogliono che quelle risposte arrivino in fretta.
