Punto da un insetto, muore in presidio sanitario: choc in Sicilia

Un uomo di 54 anni è morto ieri pomeriggio dopo essere stato punto da un insetto, presumibilmente una vespa, mentre si trovava nei pressi di un campo agricolo nella provincia di Agrigento. Inutili i soccorsi: il cuore ha ceduto prima che i medici potessero stabilizzarlo.

La dinamica della tragedia

Era circa le 14:30 quando l’uomo, un bracciante agricolo residente nel comune di Ribera, ha avvertito un dolore acuto al collo. La puntura — quasi certamente di una vespa o di un calabrone, secondo le prime ricostruzioni — ha scatenato una reazione anafilattica fulminante. I colleghi presenti sul posto hanno chiamato immediatamente il 118, ma già al momento dell’arrivo dei soccorritori l’uomo era in stato di shock. Trasportato d’urgenza al presidio sanitario locale, è deceduto nel giro di pochi minuti. I tentativi di rianimazione sono andati avanti per quasi venti minuti. Non c’è stato nulla da fare.

Nessun antistaminico, nessun adrenalina a portata di mano

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti sul posto, la vittima non era nota per allergie gravi e non portava con sé un autoiniettore di adrenalina — il dispositivo che in questi casi può salvare la vita nel giro di secondi. E qui sta il punto cruciale. La reazione anafilattica grave colpisce circa 1-3 persone ogni 10.000 abitanti ogni anno in Italia, ma spesso chi ne è a rischio non lo sa, perché non ha mai avuto episodi precedenti significativi.

L’uomo lascia la moglie e due figli adolescenti.

La risposta delle autorità sanitarie

«Siamo profondamente addolorati per questa perdita», ha dichiarato un portavoce dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. «Stiamo ricostruendo ogni passaggio per capire se ci siano stati margini di intervento diversi. La rapidità di certe reazioni allergiche pone limiti oggettivi anche alle strutture più attrezzate.» La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo conoscitivo — al momento senza indagati — per accertare se siano state rispettate tutte le procedure di emergenza.

Un problema sottovalutato

In Italia, le morti per shock anafilattico da puntura di insetto sono una decina ogni anno secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità. Pochi numeri in assoluto, ma ogni caso è evitabile con la giusta preparazione. Yet troppo spesso manca la cultura della prevenzione: test allergologici, kit di emergenza, formazione per chi lavora all’aperto. Still oggi, migliaia di lavoratori agricoli affrontano ogni giornata estiva senza sapere se il loro corpo tollererebbe una puntura intensa.

Nei prossimi giorni la Asl di Agrigento ha annunciato che avvierà una campagna informativa rivolta alle cooperative agricole del territorio. But quanto spesso questi annunci si traducono in azioni concrete resta una domanda aperta. La famiglia attende risposte. E forse anche una giustizia che non potrà restituire nulla, ma almeno potrà spiegare.

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