Strage di Casalotti: droni sul Tevere e ricerche fino in Inghilterra

Sono passati giorni dalla strage di Casalotti, il quartiere alla periferia ovest di Roma sconvolto da una sparatoria che ha lasciato tre morti e due feriti gravi. E ancora non c’è pace. Le ricerche del principale sospettato si sono allargate ben oltre il raccordo anulare, oltre i confini regionali, oltre quelli nazionali. Adesso arrivano fino all’Inghilterra.

Droni sul Tevere e blocchi ferroviari

Nelle ultime 48 ore le forze dell’ordine hanno dispiegato un arsenale investigativo che in pochi si aspettavano. Droni militari sorvolano da ieri il tratto del Tevere compreso tra Ponte Milvio e Fiumicino, scandagliando le rive e le acque. Un’operazione imponente, coordinata dalla Procura di Roma con il supporto del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri. Nel frattempo, giovedì mattina alle 6.47, le Ferrovie dello Stato hanno fermato per circa venti minuti i convogli sulla linea Roma-Pisa dopo una segnalazione anonima che indicava la possibile presenza del fuggitivo nei pressi dello scalo di Maccarese. Falso allarme, ma nessuno poteva permettersi di non verificare.

Quattrocento agenti impegnati sul campo. È il numero che circola nelle sale operative, anche se dalla Questura nessuno lo conferma ufficialmente.

Il collegamento con Londra

La svolta più clamorosa riguarda l’estero. Gli investigatori avrebbero individuato contatti telefonici tra il sospettato e almeno due numeri registrati nel Regno Unito, nella zona di Peckham, nel sud-est di Londra. Un’area da tempo frequentata da comunità con legami nella Capitale. La Polizia di Stato ha già attivato i canali di cooperazione internazionale con Scotland Yard attraverso Interpol. «Stiamo lavorando su ogni pista concreta», ha dichiarato un funzionario della Squadra Mobile di Roma, senza fornire ulteriori dettagli sull’identità delle persone contattate oltremanica.

But c’è un aspetto che gli inquirenti tengono riservato: i tabulati telefonici sembrano disegnare una rete più ampia, non riconducibile a un semplice tentativo di fuga improvvisato.

Il quartiere sotto choc

A Casalotti la gente fa fatica a tornare alla normalità. Tre vittime in meno di dieci minuti, un condominio di via della Storta trasformato in scena del crimine, i bambini che non vanno a scuola da giorni perché i genitori hanno paura. Ancora ieri sera alcune famiglie dormivano da parenti. Il Municipio XIII ha chiesto alla Prefettura un presidio fisso delle forze dell’ordine almeno fino alla cattura del fuggitivo. La risposta non è ancora arrivata.

So la tensione resta altissima. E la città aspetta.

Cosa succede adesso

Le prossime ore saranno decisive. Gli investigatori contano di ricevere entro venerdì i riscontri da Londra. Nel frattempo i controlli ai valichi di frontiera terrestri, aeroportuali e marittimi restano al massimo livello. Won’t essere una caccia breve, ammettono in privato alcuni investigatori. Ma la direzione, adesso, sembra più chiara di quanto non fosse 72 ore fa.

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