Fermi per le due sorelle allontanate dalla casa famiglia: tre arrestati

Tre persone sono state fermate dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta sulle due sorelle minorenni allontanate dalla casa famiglia in cui vivevano. Un caso che ha scosso l’opinione pubblica nelle ultime settimane e che ora entra in una fase giudiziaria decisiva.

Chi sono i fermati e le accuse

I provvedimenti di fermo riguardano due operatori della struttura e un terzo soggetto esterno, la cui identità non è stata ancora resa pubblica dagli inquirenti. Le accuse, secondo quanto trapelato dagli uffici della Procura, vanno dall’abbandono di minore ad altri reati connessi alla gestione delle giovani ospiti della struttura. Le indagini sono coordinate dalla Procura per i minorenni, che ha lavorato in stretto contatto con la squadra mobile.

Le due ragazze, di 14 e 16 anni, erano state segnalate come disperse lo scorso mese. Ritrovate dopo 72 ore in una città distante circa 200 chilometri, avevano raccontato agli assistenti sociali di essere fuggite volontariamente, ma le loro testimonianze avevano subito aperto scenari ben più preoccupanti.

La casa famiglia e i controlli mancati

La struttura, accreditata dalla regione e attiva da oltre dieci anni, ospitava al momento dei fatti sette minori. Gli ispettori dei servizi sociali hanno effettuato tre sopralluoghi nel giro di quattro giorni, riscontrando irregolarità nella tenuta dei registri di presenza e nella sorveglianza notturna. E proprio su questi vuoti di controllo si concentra una parte dell’indagine.

«Stiamo ricostruendo con precisione la sequenza degli eventi nelle 48 ore precedenti alla scomparsa delle ragazze», ha dichiarato un funzionario della questura, senza aggiungere ulteriori dettagli per non compromettere le indagini in corso.

Il nodo della tutela dei minori nelle strutture

Il caso riaccende il dibattito sulla vigilanza delle case famiglia in Italia. Secondo i dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nel 2023 erano attive nel paese circa 3.800 strutture residenziali per minori, con un totale di quasi 15.000 ospiti. Ma i controlli sistematici restano insufficienti, denuncia da tempo il mondo del terzo settore.

Non è la prima volta che episodi simili emergono. Eppure il sistema fatica ad aggiornarsi.

Cosa succede ora

Le due sorelle sono state affidate a una nuova struttura protetta, la cui ubicazione è tenuta riservata per ragioni di sicurezza. I loro legali hanno chiesto che venga garantita la continuità scolastica e il supporto psicologico, già avviato subito dopo il ritrovamento.

Nelle prossime ore il gip dovrà decidere se convalidare i fermi e disporre la custodia cautelare per i tre indagati. Il processo, qualora si arrivi a dibattimento, potrebbe aprire una finestra importante sulle falle strutturali del sistema di accoglienza per minori in Italia. Un dossier che molti preferirebbero tenere chiuso.

Articoli simili