Presidente Confindustria Agrigento grave dopo moto finita in burrone
Il presidente di Confindustria Agrigento è ricoverato in gravi condizioni dopo essere precipitato con la sua motocicletta in un burrone nel tentativo di sfuggire all’aggressione di alcuni cani randagi. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri lungo una strada rurale nelle campagne agrigentine, in un tratto isolato dove il segnale telefonico è quasi assente.
La dinamica dell’incidente
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava percorrendo una strada sterrata in sella alla sua moto quando è stato improvvisamente raggiunto da un branco di cani. Nel tentativo di accelerare e guadagnare distanza dagli animali, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo fuori strada. La caduta nel dirupo è stata di circa otto metri. L’impatto con il terreno è stato violento.
I soccorsi sono arrivati sul posto dopo quasi quaranta minuti, allertati da un automobilista di passaggio che aveva notato la moto ai margini della carreggiata. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118 con un’eliambulanza, i carabinieri della compagnia locale e i vigili del fuoco.
Le condizioni del ferito
L’imprenditore, 54 anni, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento con traumi multipli. I medici parlano di fratture alle costole, un trauma cranico e possibili lesioni alla colonna vertebrale. È stato trasferito successivamente al Policlinico di Palermo per accertamenti più approfonditi, dove si trova tuttora ricoverato in terapia intensiva.
Le sue condizioni restano critiche ma stabili.
“Siamo vicini alla famiglia e auspichiamo una pronta ripresa — ha dichiarato un rappresentante dell’associazione — È un uomo che ha dedicato anni al tessuto produttivo del territorio e tutta la comunità imprenditoriale è in apprensione.”
Il problema del randagismo in provincia
L’episodio riaccende i riflettori su un problema che in provincia di Agrigento non è affatto nuovo. Negli ultimi dodici mesi si contano almeno diciassette segnalazioni ufficiali di aggressioni o incidenti legati a branchi di cani randagi lungo strade rurali e periferiche. Ma il fenomeno, denunciano residenti e allevatori da anni, è sottostimato. Molti episodi non vengono mai riportati alle autorità.
And non è la prima volta che un incidente stradale viene ricondotto direttamente alla presenza di randagi. Yet le risorse destinate ai canili comunali restano insufficienti, con strutture spesso al limite della capienza.
Cosa succederà adesso
Le autorità locali hanno già avviato un’ispezione nella zona dell’incidente per identificare e catturare il branco. Il sindaco del comune interessato ha convocato per i prossimi giorni una riunione d’urgenza con il servizio veterinario dell’Asp e i responsabili comunali. Still non è chiaro se verranno stanziate risorse straordinarie per affrontare l’emergenza in modo strutturale.
So la vicenda del presidente di Confindustria Agrigento rischia di diventare il caso che costringe le istituzioni a trovare finalmente una risposta concreta a un problema che dura da troppo tempo.
