ATM Milano, otto dipendenti nella chat sessista: c’è anche il tranviere dell’anno
Erano in otto, nella chat. Otto dipendenti di ATM Milano che si scambiavano messaggi sessisti, commenti volgari, foto e video offensivi nei confronti delle colleghe. E tra loro, secondo quanto riportato da Repubblica, figura anche il tranviere premiato dall’azienda come migliore dell’anno. Una storia che ha dell’incredibile, e che ora rischia di trasformarsi in un caso politico oltre che aziendale.
La chat e i contenuti choc
Il gruppo WhatsApp era attivo da tempo. Al suo interno circolavano messaggi che denigravano le lavoratrici di ATM, con toni che le colleghe hanno definito «umilianti e irrispettosi». La vicenda è emersa dopo che alcune dipendenti hanno presentato formale denuncia all’azienda, allegando screenshot delle conversazioni. ATM ha avviato immediatamente un’indagine interna. I procedimenti disciplinari sono già in corso per tutti gli otto coinvolti.
Che uno dei partecipanti fosse stato premiato pubblicamente come miglior tranviere dell’anno rende la situazione ancora più delicata per l’azienda di trasporti del Comune di Milano.
Il tranviere dell’anno al centro della polemica
È questo il dettaglio che ha fatto più scalpore. Il dipendente in questione aveva ricevuto un riconoscimento ufficiale da ATM, con tanto di cerimonia e comunicato stampa. Un premio che celebrava la sua professionalità, il rapporto con l’utenza, il rispetto delle regole. Yet adesso quel nome è al centro di un’inchiesta interna per comportamenti che sembrano in netto contrasto con i valori promossi dall’azienda.
ATM non ha ancora comunicato se il riconoscimento verrà revocato. Ma la pressione, sia interna che esterna, sembra forte.
La risposta di ATM e le misure previste
«ATM condanna con fermezza qualsiasi forma di discriminazione o molestia nei luoghi di lavoro», ha dichiarato un portavoce dell’azienda, aggiungendo che «i procedimenti disciplinari seguiranno il loro corso nel rispetto delle normative vigenti». L’azienda ha anche annunciato che verranno rafforzati i corsi obbligatori di formazione sul rispetto e le pari opportunità, con sessioni già programmate per il primo trimestre del prossimo anno.
Still, molte lavoratrici chiedono di più. Non basta la formazione, dicono. Servono sanzioni esemplari.
Un problema più ampio nel settore dei trasporti
Il caso ATM non è isolato. Nel settore dei trasporti pubblici, storicamente a forte predominanza maschile, episodi simili si registrano con una certa regolarità in tutta Italia. Ma è raro che vengano portati alla luce con questa chiarezza documentale. Le donne rappresentano oggi circa il 18% del personale viaggiante di ATM Milano, una percentuale ancora bassa, seppur in crescita rispetto al 12% di dieci anni fa.
And proprio questa crescita, secondo alcune sindacaliste, alimenta resistenze e comportamenti ostili da parte di una minoranza di colleghi maschi.
Nelle prossime settimane si capirà quale sarà l’esito dei procedimenti disciplinari. La Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano ha già chiesto di essere aggiornata sull’evoluzione della vicenda. La partita è aperta.
