EU-Mexico Summit domani: per l’Italia oltre 5.500 PMI nel nuovo quadro
L’Unione Europea e il Messico firmeranno domani, venerdì 22 maggio 2026, a Città del Messico l’Accordo Globale Modernizzato (MGA) e l’Accordo Commerciale Interim (iTA) in occasione dell’ottavo summit EU-Messico, il primo bilaterale in undici anni dal 2015. Il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen incontreranno la presidente messicana Claudia Sheinbaum per un passaggio che la Farnesina ha qualificato come “rilevante” per il sistema produttivo italiano.
Le cifre italiane
Per l’Italia, i numeri raccontano una storia di esposizione concreta. Secondo i dati ICE-Agenzia e Istat aggiornati a fine 2025, oltre 5.500 piccole e medie imprese italiane esportano regolarmente verso il Messico, per un valore complessivo di 6,8 miliardi di euro nel 2024. Il Messico rappresenta il primo partner commerciale dell’Italia in America Latina dopo il Brasile, con una bilancia commerciale strutturalmente in attivo per Roma.
I settori italiani più direttamente interessati dal nuovo quadro sono: meccanica strumentale (1,4 miliardi nel 2024), automotive e componentistica (1,1 miliardi), agroalimentare di qualità (650 milioni — vini, oli, formaggi DOP/IGP), tessile e moda (520 milioni), farmaceutico (480 milioni). Il MGA elimina tariffe ancora applicate a una quota residua di prodotti italiani — in particolare lattiero-caseari e vini — e introduce protezioni rafforzate sulle Indicazioni Geografiche: il sistema delle 175 IG europee notificate al Messico include 28 specialità italiane, dal Prosciutto di Parma all’Aceto Balsamico di Modena.
Il contesto politico
Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato l’11 maggio 2026 le due decisioni che autorizzano la firma dei due accordi. I negoziati erano stati conclusi il 17 gennaio 2025, dopo nove anni di lavoro tecnico avviato nel 2016. Per l’Italia, il via libera ha richiesto un esercizio delicato di equilibrio: alcune componenti dell’agroalimentare italiano — produttori di carni bovine in particolare — avevano espresso preoccupazioni sulle clausole di liberalizzazione, ma le compensazioni ottenute in trilogo hanno consentito al governo italiano di confermare il proprio assenso.
L’iTA come strumento di accelerazione
L’Accordo Commerciale Interim opera su un nodo tecnico-istituzionale specifico: consente l’entrata in vigore provvisoria delle disposizioni commerciali in attesa che il MGA — soggetto a ratifica in tutti i 27 Stati membri — sia formalmente concluso. Per le PMI italiane, ciò significa accesso più rapido ai benefici tariffari: la rimozione dei dazi messicani residui, l’apertura del mercato degli appalti pubblici (stimato in oltre 200 miliardi di dollari annui), nuove opportunità nei servizi.
La cornice geopolitica
Per Bruxelles, il summit di domani chiude un anno di intensa diplomazia commerciale con l’America Latina: l’accordo EU-Mercosur è entrato in vigore il 1° maggio, i negoziati con Cile e Comunità Andina proseguono in parallelo. L’obiettivo strategico — diversificare il quadro delle alleanze commerciali in un momento di crescente pressione protezionistica statunitense — è esplicito. Per la Sheinbaum, l’accordo rappresenta una garanzia di accesso al mercato unico europeo da 450 milioni di consumatori in un momento di acuta tensione con Washington.
Il dossier italiano oltre il commercio
Il MGA non è solo un accordo commerciale. Copre cooperazione politica, sicurezza, Stato di diritto, giustizia, diritti umani, clima e ambiente, trasformazione digitale, sviluppo sostenibile e materie prime critiche. Su quest’ultimo punto, l’Italia ha interesse strategico specifico: il Messico è uno dei dieci maggiori produttori mondiali di argento, rame, zinco e fluorite, con un crescente potenziale nelle terre rare. La rete italiana di accordi bilaterali con il Messico in materia di cooperazione industriale e tecnologica si articolerà nelle prossime settimane attraverso un comitato misto a guida del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Fonti: Consiglio UE (comunicato 11 maggio 2026); Commissione europea; ICE-Agenzia; Istat; Farnesina; dichiarazione congiunta Costa-Sheinbaum 30 aprile 2026.
