La premier italiana segnala un nuovo approccio alla migrazione con i partner nordafricani

La Presidente del Consiglio italiana ha presentato lunedì al Parlamento una versione ampliata del Piano Mattei, approfondendo la cooperazione con i paesi partner nordafricani in materia di gestione dei flussi migratori, energia e sviluppo economico.

Il nuovo quadro stanzia ulteriori 5,5 miliardi di euro nell’arco di cinque anni ed è strutturato attorno a quello che Roma definisce «partenariato alla pari» — rifiutando esplicitamente il paradigma post-coloniale che ha caratterizzato la tradizionale cooperazione allo sviluppo, come sottolineato dai funzionari italiani.

I critici in seno al Parlamento europeo hanno sollevato preoccupazioni in merito alle condizionalità sui diritti umani, in particolare riguardo a uno dei paesi partner. Funzionari della Commissione hanno confermato che il piano è stato notificato a Bruxelles e che è in corso una valutazione della sua conformità alle linee guida dell’UE in materia di azione esterna.

Il piano dovrebbe occupare un posto di rilievo nel prossimo vertice UE-UA.

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