Military patrol boat cruising through ocean waters.

Flotilla intercettata da Israele al largo di Cipro: USB blocca l’Italia, scontro Salvini-Cusimano

La giornata di lunedì 18 maggio 2026 si è aperta con due eventi paralleli che si sono saldati in un’unica narrazione politica: l’intercettazione da parte della Marina israeliana di almeno 31 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla al largo della costa cipriota, e lo sciopero generale di 24 ore proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB) in tutta Italia, in solidarietà alla Flotilla e contro “la complicità del governo Meloni e dell’Unione Europea”.

L’intercettazione

Più di 50 imbarcazioni erano partite giovedì 14 maggio dal porto turco di Marmaris, in quella che gli organizzatori avevano descritto come la fase finale di un viaggio per sfidare il blocco navale di Israele a Gaza. Lunedì mattina, in pieno giorno e a circa 167 chilometri al largo di Cipro, l’esercito israeliano ha iniziato a salire a bordo dei primi natanti. Entro la sera, secondo il tracker della Flotilla, almeno 31 barche erano state intercettate e circa 100 attivisti detenuti. Sarebbero stati poi trasferiti al porto israeliano di Ashdod per l’interrogatorio.

Netanyahu al comandante: “lavoro eccellente”

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, parlando via radio al comandante della Flotta navale Missilistica – l’arma principale di superficie della Marina – ha definito l’operazione un successo strategico: “State facendo un lavoro eccellente, sia nella prima flotilla sia in questa parte, e state efficacemente contrastando un piano malevolo destinato a rompere l’isolamento che stiamo imponendo ai terroristi di Hamas a Gaza”. Netanyahu ha aggiunto: “State facendo questo con grande successo, e devo dirlo, anche silenziosamente, e certamente con meno pubblicità di quanto i nostri nemici si aspettassero”.

La Turchia parla di “pirateria”

Il governo turco, paese da cui era partita la Flotilla, ha condannato l’operazione israeliana definendola “pirateria”. La Flotilla stessa, in una dichiarazione su X pubblicata in tempo reale mentre l’operazione si svolgeva, ha denunciato: “L’occupazione israeliana ha nuovamente, illegalmente e violentemente, intercettato la nostra flotta internazionale di vascelli umanitari e rapito i nostri volontari”. Tra gli attivisti detenuti figurano cittadini italiani.

Lo sciopero generale USB

In Italia, l’agitazione proclamata da USB ha bloccato treni, trasporto pubblico locale, scuole e parte della sanità. La protesta è iniziata alle 21 di domenica 17 maggio nel settore ferroviario e si è prolungata fino alle 20:59 di lunedì 18 maggio, coinvolgendo il personale di Gruppo FS Italiane, Italo, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. A Milano alle 7:30 erano una quindicina i treni cancellati alla stazione Centrale; a Roma è partito un corteo nazionale fino a Piazza San Giovanni.

“Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio”

La parola d’ordine scelta dal sindacato – “Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio” – sintetizza la cornice politica della mobilitazione. Nella nota USB si parla di “guerra”, “genocidio in Palestina”, “corsa al riarmo”, “attacco al diritto internazionale” e “restringimento degli spazi democratici”. Il sindacato chiede al governo italiano di “rompere la complicità dell’Italia con la guerra, fermare il riarmo, bloccare ogni filiera economica, industriale, logistica, tecnologica, accademica e commerciale” con Israele.

Salvini: “Quanti aiuti porti ai bambini di Gaza non andare a lavorare?”

Il vicepremier Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha contestato la protesta con un argomento polemico: “Quanti aiuti porti ai bambini di Gaza non andare a lavorare domani?”. Salvini ha riconosciuto il diritto allo sciopero ma ha aggiunto: “Lo sciopero è un diritto, ma l’eccesso di utilizzo lo svilisce. Se c’è uno sciopero al giorno per i motivi vari ed eventuali sei tu, rappresentanza sindacale, che togli forza allo sciopero”.

Cusimano (USB Milano): “Governo complice”

A Milano, il leader di USB Pietro Cusimano ha lanciato un’accusa netta: “Il governo italiano è palesemente complice di un genocidio che si sta perpetuando e non riesce in alcun modo neanche a criticarlo”. Il corteo milanese, partito alle 10 da piazzale Loreto, ha attraversato corso Buenos Aires, Porta Venezia, corso Matteotti e piazza della Scala – ribattezzata per l’occasione “piazza Gaza” – fino a concludersi in piazza Duomo.

Cosa significa per il governo Meloni

Il combinato disposto fra intercettazione Flotilla e sciopero generale comprime ulteriormente lo spazio politico del governo italiano sulla questione mediorientale. La posizione finora tenuta – appoggio formale alla cornice israeliana del piano Trump per Gaza, contestuale richiamo umanitario alla popolazione palestinese – fatica a reggere quando i fatti diretti coinvolgono cittadini italiani in mare aperto. L’Alto Rappresentante per la politica estera UE Kaja Kallas affronterà il dossier durante il Question Time di domani martedì a Strasburgo. Per Palazzo Chigi, il compito è tenere l’equilibrio fra alleanza atlantica, rapporti bilaterali con Israele e l’opinione pubblica italiana sempre più sensibile alla dimensione umanitaria.

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